Etna
Il vulcano attivo più alto d'Europa

L'Etna è il vulcano più alto d'Europa, si trova nella Sicilia nord-orientale ed è attivo da un tempo imprecisabile.

Si affaccia ad est sul mar Jonio, a nord è delimitato dal fiume Alcantara, ad ovest è invece circoscritto dal fiume Simeto. L'Etna è attualmente alto 3.330 metri, si estende per un perimetro di circa 210 chilometri e su una superficie di circa 1.600 metri quadrati.

Esso è un sistema vulcanico molto complesso situato in un incrocio di importanti fratture continentali. Questo sistema è ancora molto instabile, infatti, l'Etna continua ad innalzarsi sul livello del mare, anche se molto lentamente.

Il maestoso vulcano, circa mezzo milione di anni fa, era un ampio golfo marino con imponenti attività vulcaniche sottomarine. Il principale dei coni, che è denominato dagli studiosi Monte Calanna, è oggi inglobato al di sotto del vulcano. Cessata l'attività di questo, circa 8.000 anni fa, entrò in eruzione un nuovo complesso di coni vulcanici di tipo esplosivo a cui viene dato il nome di Trifoglietto. Il sistema collassò e diede origine all'immensa caldera detta Valle del Bove profonda 1.000 metri e larga 5.000.

Il collasso del vulcano, che con le sue eruzioni ormai aveva riempito quasi tutto il golfo preesistente, portò ad un lungo periodo durato quasi 30.000 anni in cui alternavano fasi di effusioni lavica basaltica a fasi esplosive violente con formazione di tufi e altri prodotti piroclastici. Nel periodo successivo entrò in attività un nuovo grande cono laterale più ad ovest. Fu così che nacque il Mongibello, quello che forma il complesso che conosciamo ancora oggi. Quando anche il Mongibello collassò le lave tornarono ad essere di tipo fluido basaltico e si formarono altri coni di cui alcuni molto recenti come la Bocca Nuova e il cratere di Nord-est.

Il vulcano attuale presenta diverse piccole bocche laterali, detti crateri avventizi, prodotti dalle varie eruzioni nel tempo. In tempi storici la più grande eruzione fu quella che avvenne nel 1669. La colata lavica distrusse molti paesi e terreni agricoli, seppellendo in parte la stessa città di Catania. Recentemente, nel 2007, l'Etna e' entrato in una fase eruttiva stromboliana con una fontana di lava ben alimentata. Oggi l'attività del vulcano continua ininterrotta.

All'eruzione si accompagnano attività sismiche di vario genere e intensità; l'attività è costantemente monitorata dall'Istituto Nazionale di Vulcanologia. Il territorio del vulcano è tutto un mondo di ambienti differenti per morfologia e tipologia. Coltivato fino a 1.000 metri d'altezza è fortemente urbanizzato; un tempo, sull'Etna, vivevano animali ormai estinti come cinghiali e lupi.

Un progressivo disboscamento, la caccia indiscriminata ed una presenza umana sempre più massiccia, hanno causato nel tempo l'estinzione di molte specie animali. Tuttavia sono presenti il Gatto Selvatico, la Lepre, la Donnola, il Riccio. Tra i rettili troviamo il Ramarro, la Lucertola e la Vipera. Da rilevare la presenza dei rapaci tra i quali l'Aquila Reale, il Falco, lo Sparviero, la Poiana, il Barbagianni e il Gufo, inoltre vi sono Anatre, Aironi e moltissime specie di uccelli. La vegetazione è molto rigogliosa, secondo una precisa stratificazione, si trovano vegetazioni tipicamente mediterranee, il bosco di querce e castagni, faggi, betulle e pini.

L'Etna è anche meta ininterrotta delle visite dei turisti interessati al vulcano e alle sue manifestazioni in virtù del fatto che è uno dei pochi vulcani attivi al mondo ad essere facilmente raggiungibile. Sono presenti, infatti, anche guide specializzate e mezzi fuoristrada che portano fino ai crateri sommitali in sicurezza.

Dal 2004 il vulcano è sede della SuperMaratona dell'Etna, l'unica maratona al mondo ad avere 3.000 metri di dislivello; la manifestazione sportiva parte dalla spiaggia di Marina di Cottone, sul livello del mare, e si conclude a quota 3.000. Sull'Etna è inoltre possibile praticare sport invernali: sci, sci di fondo, scialpinismo e snowboard.

L'innevamento garantisce l'apertura delle due stazioni sciistiche presenti (una sul versante sud e una sul versante nord) da metà dicembre a metà aprile. Viene comunque praticato lo scialpinismo fino alla fine della primavera.

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